| Nuova vittoria dei professionisti italiani, la quinta stagionale. A ottenerla è stato un grande Alessandro Tadini (266 - 69 68 64 65) autore di una splendida rimonta nel Credit Suisse Challenge, torneo del Challenge Tour che si è disputato al Golf Sempachersee di Hildisrieden in Svizzera. Il titolo arriva in un week end quanto mai favorevole ai giocatori italiani nel quale il dilettante Francesco Laporta si è imposto ieri nel Riverwoods Junior Open in Olanda. Tadini ha superato di un colpo il gallese Stuart Manley (267 - 66 65 67 69) e il norvegese Marius Thorp (267 - 68 64 69 66) dopo un entusiasmante e incertissimo testa a testa finale. A quarto posto con 289 il francese Julien Guerrier e lo svizzero Julien Clement. La prodezza del piemontese è stata accompagnata anche dalle ottime prestazioni di Matteo Manassero, decimo con 272 (67 69 70 66), che con un 66 è risalito dalla 27ª piazza, e di Lorenzo Gagli, da 20° a 14° con 273 (65 70 70 68), grazie a un 68. Hanno perso posizioni Gregory Molteni, da 13° a 28° con 277 (67 69 67 74), e Alessio Bruschi, da 57° a 63° con 285 (69 68 73 75). Sono usciti al taglio Marco Soffietti, 66° con 140 (71 69) e fuori per un colpo, Andrea Signor, 77° con 141 (70 71), Andrea Maestroni (69 76), Federico Colombo (72 73) e Andrea Perrino (72 73), 122.i con 145, e Stefano Reale, 146° con 150 (76 74). Tadini è partito un po’ lento (42°), poi ha recuperato qualcosa nel secondo turno (33°), ma nel terzo con un 64, miglior score di giornata, si è portato al quinto posto a tre colpi dai leaders, Manley e il danese Thorbjorn Olesen, e si è proposto per il titolo. Nelle prime nove buche del quarto giro con due birdie e un eagle è passato in vantaggio con due colpi di margine su Manley e Olesen e con tre su Thorp. A quel punto il danese si è rapidamente defilato, mentre è cominciato il braccio di ferro a tre con Tadini tenace nel mantenere la leadership. Alla buca 11 è stato raggiunto da Manley, poi è tornato da solo al vertice con un eagle alla 13, ma i suoi avversari hanno recuperato e alla 15 Manley, dopo un birdie, e Thorpe, dopo due, lo hanno riagganciato. Alla 16 Manley ha alzato bandiera bianca con un bogey. Alla 17 Thorp, che sul campo era avanti all’italiano, ha realizzato un nuovo birdie, ma Tadini ha prontamente replicato. Alla 18, con il norvegese ormai in club house, Tadini ha posto il secondo colpo a cinque metri dalla bandiera e poi ha imbucato per il suo terzo titolo nel Challenge Tour, dopo quelli ottenuti nel Costarica Open (2004) e nell’Oceanico Group Pro-Am Challenge (2008). Nel curriculum del pro, nato a Borgomanero il 30 novembre 1973 e passato di categoria nel 1994, vi sono anche due successi nel Campionato della PGA Italiana (2002 e 2008) e uno nel Campionato Open (2009). La vittoria ha fruttato a Tadini un assegno di 24.000 euro (su un montepremi di 150.000 euro) che lo ha portato entro i primi 15 nell’ordine di merito e quindi tra i venti che a fine anno riceveranno una ‘carta’ per l’European Tour.  Alessandro Tadini, bene in Svizzera “Ho effettuato - ha detto il piemontese al termine - due ottimi giri conclusivi. Tra vincere e arrivare secondo c’è una sottilissima differenza che oggi sono riuscito ad annullare, ma devo ammettere di aver avuto anche un pizzico di fortuna soprattutto alla buca 18, quando ho imbucato quel lungo putt per vincere. La settimana scorsa a Lione avevo giocato male, così mi sono incontrato con Alberto Binaghi il quale mi ha dato alcuni consigli che ho messo in pratica. Nel primo giro le cose non sono migliorate di molto, poi però sono arrivate le giuste sensazioni”. La prossima settimana Tadini disputerà l’English Open, poi vi saranno due settimane di pausa nel circuito e la ripresa con il Rolex Trophy a metà agosto. Tadini ha segnato per il 65 finale complessivamente due eagle, quattro birdie e un bogey, nel 66 di Manassero un eagle e quattro birdie, nel 68 di Gagli otto birdie, due bogey e un doppio bogey, nel 74 di Molteni tre birdie e cinque bogey, nel 75 di Bruschi tre bogey. Gli altri successi stagionali dei professionisti italiani sono stati ottenuti da Edoardo Molinari nel Barclays Scottish Open (European Tour) e da Matteo Delpodio (Peugeot Tour El Escorpion e Open International de Normandie) e da Nunzio Lombardi (Open International d’Ile de France) nell’Alps Tour. PGA TOUR: SCOTT McCARRON NUOVO LEADER - Scott McCarron (206 - 70 69 67) è il nuovo leader del Reno-Tahoe Open (US PGA Tour), che si sta svolgendo sul percorso del Montreux G&CC a Reno in Nevada. Lo seguono con 207 John Mallinger e Robert Garrigus e con 208 Graham DeLaet, Craig Barlow e l’australiano Rod Pampling. E’ sceso al settimo posto con 209 Matt Bettencourt, che era in vetta dopo due giri insieme a Garrigus. Il montepremi è di 3,5 milioni di dollari ($ 630.000 al vincitore) molto basso rispetto alla media del circuito. DANISH INTERNATIONAL: STEFANO PITONI 14°, SUCCESSO DI MORTEN ORUM MADSEN - L’azzurro Stefano Pitoni ha concluso al 14° posto con 306 colpi (82 79 69 76) il Danish International Amateur Championship disputato sul percorso del Silkeborg Golf Club, a Silkeborg in Danimarca. Sono terminati al 29° con 314 Claudio Viganò (78 82 74 80) e Cristiano Terragni (70 80 73 83), mentre è uscito al taglio dopo tre giri il quarto italiano in gara, Valentino Dall’Arche, 52° con 242 (84 77 81). Hanno dominato i padroni di casa con nove giocatori classificati tra i primi dieci. Ha vinto dopo una corsa di testa Morten Orum Madsen (281 - 68 71 68 74) che ha lasciato a quindici colpi Rasmus Lykke-Kjeldsen e Sebastian Cappelen e a diciassette Daniel Lokke e il tedesco Julian Kunzenbacher. Ha seguito gli azzurri l’allenatore Gianluca Baruffaldi. Da ufficio stampa FIG |