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23/09/2017
 

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Oggi a Wimbledon Fognini alla prova Murray
Per lo scozzese una sfida non facile (07/07/2017)
Fabio Fognini torna in campo nel pomeriggio per il terzo turno del torneo di Wimbledon, terzo Slam stagionale in corso sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis Club. Il 30enne di Arma di Taggia, numero 29 della classifica mondiale e 28esima testa di serie, sfida il numero uno del mondo e campione in carica, il britannico Andy Murray. Tre pari il bilancio dei precedenti: l’ultimo si è disputato al secondo turno degli Internazionali BNL d’Italia a Roma e se lo è aggiudicato Fabio in due set. Per Fognini è la terza presenza al terzo turno dei "The Championships" in nove partecipazioni (2010 e 2014 le precedenti). 

In passato solo due giocatrici italiane hanno battuto la numero uno del mondo in uno Slam: Tathiana Garbin eliminò nel 2004 la belga Justine Henin al Roland Garros, mentre nel 2015 Roberta Vinci ha eliminato in semifinale Serena Williams agli US Open per poi giocare la storica finale tutta azzurra contro Flavia Pennetta, vinta da quest'ultima.

Il suo coach Franco Davin l'aveva buttata lì il mese scorso a Parigi, dove Fognini aveva raggiunto il terzo turno arrendendosi al futuro finalista Wawrinka. Chi lo ha detto che Fabio non può giocare bene sull'erba? Ed eccolo al terzo turno anche sui prati di Wimbledon dopo due match perfetti. Prima Tursunov all'esordio, poi il ben più tosto Jiri Vesely al secondo turno, un gigante capace lo scorso anno di raggiungere gli ottavi ai Championships. Dieci ace contro il russo, 11 contro il ceco. Senza contare i 60 colpi vincenti con i quali ha travolto in tre set Vesely guadagnandosi la sfida al numero uno e campione in carica Murray. L'azzurro ha servito alla grande e risposto ancora meglio contro un rivale che dall'alto dei suoi due metri spara ace a tutto andare. 


Fabio Fognini


E ora viene il bello, perché Murray non è che stia benissimo, anzi. Ha superato senza affanni i primi due ostacoli, Bublik e Dustin Brown, ma l'anca continua a dargli qualche grattacapo. Lui continua a dire che sta bene, anche se alla vigilia del torneo aveva ammesso che avrebbe fatto ricorso a qualche infiltrazione. I media britannici invece sostengono che l'anca gli fa male e non si può allenare come vorrebbe. Qualche giornalista in sala stampa è arrivato a sussurrare che si deve fermare ogni dieci minuti. Forse esagera, ma ieri mattina, qualche ora prima del match contro Brown. il tennista britannico non ha completato l'allenamento a Aorangi Park e il popolo british è stato in apprensione fin quando non ha messo piede sul Centre Court nel pomeriggio. Si era addirittura sparsa la voce di un suo imminente ritiro, prontamente smentita dagli organizzatori. L'enigma è destinato ad andare avanti e almeno fino a domani ci riguarda da vicino. 

Sull'erba è un'altra storia, ma non più di un mese e mezzo fa Fognini lo ha brutalizzato sulla terra rossa del Foro Italico. E lo ha messo ko altre due volte, tanto che il bilancio è in parità (3-3). Senza contare che alle Olimpiadi di Rio dello scorso agosto è stato lì lì per batterlo ancora: era avanti 3-0 nel terzo e decisivo set. "La partita che ho vinto a Roma non lo condizionerà - sottolinea il ligure - lì eravamo a casa mia e sulla terra rossa, qui siamo a casa sua e sull'erba dove Andy ha già conquistato il titolo due volte, compreso lo scorso anno. Quel che è certo è che dovrò continuare a servire come nei primi due match. Anche contro Vesely ho totalizzato 11 ace, che per me non sono pochi. Sull'erba essere aggressivo ti dà una mano decisiva".

Realista ma fiducioso: "Non devo nascondermi, è Murray il favorito. Sarà una partita dura, un match in salita che proverò a giocare nel migliore dei modi. Queste sfide mi hanno sempre esaltato. La recente vittoria di Roma è nella mia personale top tre insieme all’altro successo sempre con Murray in Davis a Napoli e alla vittoria contro Nadal agli US Open. Giocare sul Centre Court sarà anche un premio. Dopo il Roland Garros ho lavorato molto dal punto di vista atletico per 15 giorni a Barcellona perché dopo Wimbledon non mi fermerò. I risultati si vedono. Inutile dire che quando testa, fisico e tennis funzionano è tutto fantastico. Con Andy ci conosciamo da quando avevamo 14anni, sappiamo a memoria i punti forti e deboli l'uno dell'altro. Il mio gioco gli dà fastidio e non penso che mi sottovaluti visto che l'ho già battuto".
Dal sito www.federtennis.it

Intanto ieri è uscito dai giochi Paolo Lorenzi, che è crollato nel quarto set contro l'americano Donaldson, dopo aver fatto partita pari nelle prime tre frazioni (6-4 7-6 6-7 6-2 per l'americano).

Oggi tocca in campo femminile anche a Camila Giorgi, opposta alla regina di Parigi, la Ostapenko. Un testa a testa tra due tenniste che cercano il punto quasi su ogni palla. Vincerà di avrà la testa migliore per farlo. Pronostico da 1 x 2.

Ieri intanto grave infortunio alla Mattek Sands, con ritardo enorme nei soccorsi. Un torneo come Wimbledon non dovrebbe proporre, nè per condizioni dei campi, nè per disorganizzazione, questo tipo di immagini.
R.B.
 
 
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