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21/11/2017
 

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Domani la finale per il titolo al Nord Tennis tra Chiesa e Zarazua (14/07/2017)

La prima semifinale del Ma-Bo, 10a edizione della sua gloriosa storia, con montepremi di 25.000 $ confermato per il terzo anno consecutivo, ha regalato alla platea del Nord Tennis Sport Club un incontro fiume con tutte le componenti che il tennis d'ogni categoria è in grado di proporre. Due contendenti diverse, più aggraziata la 27enne francese Alize Lim, già vincitrice della stessa rassegna nel 2015 ed ex numero 135 Wta, più tenace e intelligente tatticamente la messicana classe 1997 Renata Zarazua, testa di serie numero 8 ed attuale numero 293 della classifica mondiale.   
Un match durato nel complesso 3 ore e 46 minuti, vinto in modo rocambolesco dalla messicana che è risalita dal 2-5 nel set decisivo al 7-4 con cui ha concluso il tie-break in proprio favore. Lim che era stata brava nel far propria la prima frazione al dodicesimo gioco (7-5) ma che è poi calata nella seconda, vinta 6-4 dalla Zarazua grazie ad una certosina attenzione nelle trame. La svolta, come si diceva, è arrivata nell'ottavo gioco del terzo set. Zarazua abile nel non perdere fiducia nei propri mezzi e breccare la più esperta transalpina per il 3-5 della speranza. Ancora più reale grazie agli altri tre game conquistati consecutivamente fino al 6-5. Reazione della Lim per il 6-6 ed il tie-break. Qui però è stata la sudamericana ad usare maggior accortezza e sorprendere la rivale con alcuni soluzioni tattiche improvvise, vedi l'attacco in controtempo con il quale si è portata sul 6-3 con tre match point a disposizione. Il secondo è stato quello utile, per la soddisfazione finale alla quale ha fatto da contraltare la evidente delusione di Alize Lim, consapevole di aver gettato al vento l'occasione per tornare sul gradino più alto del podio virtuale del torneo.


Deborah Chiesa al servizio (foto Sergio Errigo)

Spazio poi alle altre due protagoniste delle semifinali, ovvero la trentina Deborah Chiesa e l'australiana Zoe Hives, proveniente dalle qualificazioni. Match serrato, anche questo, con l'azzurra che si è portata a condurre nella prima frazione (3-1) e ha dovuto poi incassare la reazione dell'australiana che ama il gioco su terra e si allena in Spagna. Dal 3-3 è stata però la tennista che veste in serie A1 (promozione ottenuta in stagione) i colori della Canottieti Casale a fare la differenza. Ottima al servizio (anche due ace messi a segno in un solo game) e letale con il rovescio bimane, la trentina ha chiuso i giochi nel primo set (6-3) e nel secondo si è issata sul 4-1. Sembrava fatta per il passaggio in finale ma un attimo di suo rilassamento e la reazione della tennista boreale hanno rimescolato le carte (4-4 e 5-4 Hives). Brava Deborah Chiesa a non lasciarsi irretire dal momento difficile e risalire fino al 6-5, per poi giocare un tie-break perfetto e sigillare così il passaggio al match decisivo: "Sono felice - ha detto al termine - perchè questa è la mia prima finale a livello di 25.000 $. Prima d'ora avevo colto al massimo i quarti. Una bella prova, soprattutto perchè sono riuscita a chiudere in due evitando le insidie della terza frazione. Quando comando il gioco tutto risulta più facile. Un segnale importante sulla strada della crescita continua".
Domani, dalle 11, la sfida per l'assegnazione del titolo di singolare. Roberto Bertellino                                                                                 

 
 
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