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23/09/2017
 

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Quando Fognini perde la testa
L'azzurro è stato cacciato dagli US Open e ora rischia una multa salatissima e la carriera (04/09/2017)
La vicenda Fabio Fognini - US Open 2017 si complica e non poco per il campione di Arma di Taggia. Nel terzo set del match perso contro Travaglia (giocatore contro il quale un top player come Fognini non dovrebbe perdere mai, almeno per maggior esperienza e talento puro) il tennista ligure ha inveito, spalle alla "porta", contro qualcuno, molto probabilmente il giudice di sedia usando termini offensivi sia per il destinatario in sè che per il gentil sesso in generale. Bruttissime esternazioni di un ragazzo che quando perde la testa annulla tutto quanto di buono, ed è molto, riesce a produrre sul campo da gioco e nella vita (Fabio è un ragazzo dolcissimo e dal grande cuore). Con gli ultimi accadimenti l'azzurro ha però superato il limite essendo questo solo l'ultimo di una serie di episodi spiacevoli di cui è stato protagonista in passato. Giusta pertanto la multa in un primo tempo comminatagli, meno l'allontanamento tardivo dagli US Open, nei quali era ancora in gara in doppio a fianco dell'incolpevole Simone Bolelli. Se squalifica doveva esserci avrebbe dovuto essere immediata in questo caso, per non pregiudicare il torneo e gli avversari battuti successivamente all'accaduto dai due azzurri (oltre che il già citato Bolelli). Ora si parla di ammenda che potrebbe arrivare nei confronti del giocatore anche a 250.000 dollari con impossibilità di prender parte a uno o più tornei dello Slam nel prossimo futuro. Quanti nello specifico? Fognini ha 30 anni, non tantissimi ma nemmeno pochi per un atleta, e potrebbe anche incassare "malissimo" una squalifica eventualmente di questo tipo. Conoscendo il personaggio potrebbe addirittura pensare all'addio agonistico e anticipato rispetto a quanto si poteva immaginare. Non gli diamo ragione, anzi censuriamo il comportamento che non qualifica nè l'uomo nè il movimento del tennis italiano (essendo in questo momento Fabio la sua massima espressione), ma gli concediamo (e per l'ultima volta) il beneficio del dubbio. Dovrà essere lui a spiegare a chi quelle parolacce erano rivolte e per quale motivo non sia riuscito a contenerle. Dovrà chiedere scusa e farlo in modo adeguato e convincente, dichiarando soprattutto ai giovani che lo guardano che nello sport un atteggiamento del genere non conduce da nessuna parte. Al contempo dovrà essere cura degli ordini giudicanti rivedere l'intero filmato della gara e annotare eventuali errori del giudice di sedia, dietro ai quali magari si annida parte della motivazione delle deprecabili e ingiustificabili esternazioni del numero 1 azzurro. Rimane in primo piano il fatto che Fabio Fognini non può e non deve continuare a comportarsi così ledendo la sua immagine e quella del tennis italiano, indipendentemente da chi siede sulla seggiola.
Se non è in grado di trattenersi dovrebbe essere il primo a squalificarsi.
Roberto Bertellino


Fabio Fognini in mezzo ai ragazzi
 
 
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