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13/12/2017
 

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Cronaca
A Londra Goffin sorprende Nadal, non al meglio
Il maiorchino poi si ritira. Oggi Zverev - Federer (14/11/2017)
E’ una prima volta davvero di quelle indimenticabili, per David Goffin alle Atp World Tour Finals (veloce indoor, montepremi 8 milioni di dollari) - quest’anno griffate dal nuovo sponsor Nitto - in corso alla “O2 Arena” di Londra, sede dell'evento dal 2009 e almeno fino al 2018. Il belga, numero 8 del ranking, ha infatti reso amaro l’esordio di Rafa Nadal, numero uno del mondo, nel prestigioso appuntamento di fine stagione: 76(5) 67(4) 64 il punteggio in favore del 26enne di Rocourt, dopo due ore e 37 minuti, nell’incontro serale che chiudeva il programma della seconda giornata. Poi, meno di mezz’ora dopo la conclusione dell’incontro, l’annuncio del ritiro da questo Masters dello spagnolo, in forse fino all’ultimo per l’infortunio al ginocchio destro. "Ho cercato di fare il meglio che ho potuto, mi ero preso un impegno verso questo torneo e verso me stesso, ma non avrebbe senso continuare in questo modo. E’ stato già un miracolo poter disputare questo incontro”, le parole di Nadal, che uscendo dal campo aveva salutato il pubblico londinese lasciando intuire la sua decisione. “La mia stagione si chiude qui: ho deciso durante il match, avevo sensazioni terribili, non stavo bene in campo" - ha aggiunto Rafa -. "Ho avuto comunque un’annata splendida, sono contentissimo e spero di poter tornare a competere ad alti livelli presto. Io e il mio team speriamo di poter gestire la situazione ed essere pronti per l’inizio della prossima stagione”.
Un’ulteriore conferma del poco feeling fra il campione spagnolo e le Atp Finals, dove insegue ancora il primo titolo: nelle sette partecipazioni precedenti il maiorchino ha raggiunto due volte la finale (2013 e 2010) e tre volte le semifinali. Sarà dunque il connazionale Pablo Carreno Busta, numero 10 del ranking mondiale, prima riserva, a prendere il posto di Nadal nel gruppo "Pete Sampras".

GOFFIN SUPERA UN NADAL NON AL MEGLIO - C’era tanta attesa per il debutto dello spagnolo numero uno del mondo, premiato domenica, dopo il primo singolare vinto da Federer, per aver chiuso la stagione al comando del ranking mondiale, però in pochi si aspettavano un epilogo così a sorpresa. Anche perché nei due precedenti testa a testa, peraltro disputati quest’anno, il 31enne mancino di Manacor si era imposto sempre in due set su Goffin (ma si giocava sulla terra). Un ruolo determinante, tuttavia, l’ha avuto l’incognita riguardante le condizioni del ginocchio destro di Nadal, che già lo avevano costretto a dare forfait durante il torneo di Parigi-Bercy. Non è infatti sembrato al cento per cento della condizione atletica lo spagnolo, al quale il grande cuore non è bastato (nel secondo set ha annullato 4 match point, portando la sfida al terzo) per evitare questo passo falso. Bravo il belga, che ha scelto di forzare molto il servizio (14 ace e 7 doppi falli il bilancio) a sfruttare l’opportunità, senza farsi condizionare in negativo mentalmente dal non aver chiuso l’incontro in due set. La cronaca. Lo spagnolo ha ceduto il servizio nel terzo gioco, trovandosi ad inseguire l’avversario (1-2), ma al sesto game ha piazzato il contro-break (3-3). Però sul 5-5 Goffin ha saputo strappare di nuovo il servizio al mancino di Manacor, sprecando la chance con un game da dimenticare (due doppi falli a propiziare la replica immediata del numero 1 del mondo). Il belga al tie-break ha comunque saputo piazzare il guizzo vincente, mettendo pressione al maiorchino. E sullo slancio il 26enne di Rocourt è andato avanti di un break anche nel secondo, arrivando così a servire per il match sul 5-3, facendosi però contro-brekkare (sul 30-40 ha commesso il sesto doppio fallo). Nadal si è trovato sul 30-40, ha annullato con coraggio il match point agguantando il 5-5. E altre tre palle match, peraltro consecutive, lo spagnolo ha cancellato sul 6-5 riuscendo a rifugiarsi al tie-break. Un “gioco decisivo” dominato dall’iberico, che dal 2 a 1 Goffin ha piazzato cinque punti di fila per poi chiudere sul 7 a 4. Il “vero” Nadal, a questo punto, avrebbe azzannato la partita, ma le condizioni fisiche attuali non glielo hanno consentito. E così il belga è potuto salire sul 4-1 “pesante”, con l’indomito Rafa a recuperare uno dei due break, prima di cedere 64 e chiudere così il suo 2017. 

DIMITROV, PRIMA VOLTA DA APPLAUSI - In precedenza aveva esordito con un successo alle Atp World Tour Finals anche Grigor Dimitrov. Il 26enne bulgaro, numero 6 Atp, uno dei quattro esordienti a questo Masters (gli altri sono Sascha Zverev, Sock e appunto Goffin). ha sconfitto per 63 57 75, in due ore e 21 minuti di gioco, l’austriaco Dominic Thiem, numero 4 del ranking mondiale. La cronaca. Che non sarebbe stata una passeggiata “Grisha” lo sapeva benissimo. C’erano i precedenti a provarlo, tutti combattutissimi, e c’era soprattutto il vantaggio di 2-1 per il 24enne di Wiener Neustadt. Primo parziale deciso da un break in favore di Dimitrov nel sesto gioco sull’unica palla-break di tutto il set, oltretutto determinata da un doppio fallo. Ed è già stato un miracolo che sia stata una soltanto visto che la percentuale di prime dell’austriaco tutt’altro che esaltante (37%). Seconda frazione più equilibrata, soprattutto perché Dominic ha diminuito drasticamente il numero degli errori. Grigor si è ingarbugliato due volte nei propri turni di servizio rimontando da 0-30 (quarto e sesto gioco) ma non ha concretizzato una palla-break sul 5 pari che avrebbe probabilmente chiuso la questione. Thiem si è salvato con lo schema servizio-diritto e nel game successivo ha incassato - ringraziando - quattro regali del bulgaro che gli hanno permesso di pareggiare il conto dei set. Per la gioia nel box austriaco anche di Kiki Mladenovic…. Nella frazione decisiva Dominic ha salvato due palle-break nel quinto gioco ma nel settimo il bulgaro ha confezionato un gran punto a rete ed ha strappato il servizio al suo avversario. Al momento di chiudere, però, “Grisha” ha deciso di complicarsi la vita: sul 5-4 30-15 con il servizio a disposizione non ha chiamato il falco su un punto toltogli per errore dal giudice di linea e Dominic ne ha approfittato per infilare tre punti consecutivi, mettere a segno il contro-break e riaprire l’incontro. Ma solo per poco: Thiem ha infatti giocato un pessimo game di servizio condito da due doppi falli consecutivi e perso a zero. Sul 6-5 Dimitrov ha quindi servito di nuovo per chiudere: ha sprecato un primo match-point con un doppio fallo, il secondo cacciando il diritto in corridoio ma sul terzo Thiem gli ha dato una mano spedendo il rovescio in tribuna. Per l’austriaco è la sesta sconfitta in otto match nel circuito dagli ottavi degli Us Open, quando fu battuto da Del Potro dopo aver avuto due match-point.
Dal sito www.federtennis.it


Il belga Goffin, ieri a segno a Londra
 
 
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