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30/07/2010
 

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Caraglio (Cn)  



Tennis Club Caraglio
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12023 Caraglio (Cn)
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RESPONSABILE : Moreno Baccanelli

A CARAGLIO SI INVESTE SUI GIOVANI E SULL'AGONISTICA
Mobilità e collaborazioni sono le parole d'ordine da queste parti. In luglio l'organizzazione di un Open che sarà una vera e propria festa di agonismo e promozione del tennis

Una piccola città con poco più di 3000 abitanti, a 10 chilometri da Cuneo, capoluogo di provincia. Un centro nato attorno al 1950 con un solo campo, cresciuto passo dopo passo fino ad arrivare agli attuali 4 terreni di gioco ai quali bisogna sommare i due del nuovo polo di Valgrana. Un’intensa attività che fonda sulla qualità del lavoro tecnico e sull’apertura verso l’esterno, tradotta in importanti collaborazioni con grandi coach e valenti realtà del tennis nazionale e internazionale, sinergie con altri centri della provincia e non solo…Tutto questo è l’ASD Tennis Club Caraglio, società diretta dal punto di vista tennistico dal maestro Moreno Baccanelli e presieduta, da questo 2006, da Massimiliano Rinaudo, succeduto in vetta all’organigramma dirigenziale al Dott. Carlo Ripa. L’impronta del tennis targato Caraglio è agonistica, storicamente e nell’attualità delle cose. Lo ha voluto Baccanelli e ne condividono la linea i componenti del Consiglio, tutti, e non è un caso, agonisti e appassionati. Il presidente è un 4.1, il vice, Rolando Riccomagno, un 3.5. Completano il quadro lo stesso Baccanelli, maestro nazionale Fit, Alessandro Riba, 3.3 e preparatore atletico del circolo, con tanto di laurea in Scienze Motorie, Tommaso Acchiardi (4.1), Erika Galliano (ex C2), Claudio Rovere (ex C2 e figlio del presidente che negli anni 80 diede al centro un impulso fondamentale per la sua crescita e l’attuale veste n.d.r.) Sandro Brondello, responsabile del calcetto.


Tecnici e allievi in primo piano. A destra il presidente Rinaudo. Il primo a sx è Federico Aimar, lo seguono Riba, Cosio, il maestro Baccanelli, il 2.2 Stefano Dolce e la forte Carlotta Ripa

Sono circa 100 le unità della Scuola Tennis Caraglio. Si parte dal mini-tennis e si arriva all’agonistica. Lo staff vede in primo piano Baccanelli, maestro che crede nell’aggiornamento e nel valore dell’acquisizione di esperienze, proprie e dei suoi allievi, anche su scala internazionale, Riba e gli Istruttori Re, Massimiliano Ripa e Rolando Riccomagno. Per quanto concerne la parte della preparazione atletica il circolo si avvale anche di Valentina Nepote Fus, 2.7 e già campionessa italiana di 3.a categoria, in singolare e doppio. Lo sparring d’eccezione è Stefano Dolce, 2.2, impegnato a far crescere i giovani del TC Caraglio e dei centri che con lo stesso collaborano. La stagione 2005 ha portato grandi risultati al sodalizio piemontese. Si sono infatti laureati campioni regionali under 14 Federico Aimar e Carlotta Ripa: <<Occorreva operare una scelta – afferma il presidente Rinaudo – improntata o all’ulteriore investimento e progresso o al compiacimento per quanto conseguito. Abbiamo optato per la prima via profondendo impegno e moltiplicando gli sforzi. Vogliamo sempre più essere un centro di riferimento per il tennis regionale e non solo facendo parlare i fatti e contribuendo alla crescita dei giovani>>.


Un circolo nel quale anche i dirigenti sono agonisti, vedi Riccomagno e Rinaudo, agli estremi della foto

La realtà 2006 lo conferma. Sono ben 15 le formazioni che difendono i colori sociali nelle diverse competizioni e categorie, di cui 8 sono giovanili. I fiori all’occhiello sono gli under 16, in campo femminile e maschile. In rosa si punta in alto: <<Ad arrivare tra le prime otto in Italia – prosegue Rinaudo – in ragione della forza dei singoli e del gruppo>>. Il faro è la rumena Madalina Lupu, 16 anni e classifica di 2.8, già inserita nel circuito internazionale (10.000 $) e negli Open, vincitrice a gennaio del Lemon Bowl. Con lei spiccano Martina Caregaro, allenata anche dal maestro Paonessa al TC Sarre, campionessa italiana under 14 e 3.3,. In squadra anche Chiara Baccanelli (4.3) e Fiammetta Ducler. La formazione maschile vede in lizza il 3.3 Fabio Cosio, il 3.4 Federico Aimar, il 4.3 Marco Rosatello e il 4.4 Filippo Chiararello. Il progetto di crescita globale è costantemente supportato da nuova linfa, interna ed esterna: <<Sappiamo metterci sempre in discussione – precisa Moreno Baccanelli – e cerchiamo di progredire anche con stage e presenze agonistiche nei tornei ETA, in Italia e all’estero. Siamo stati da coach di fama mondiale, vedi Rianna, Polidori, Fournerie (ex coach della Mauresmo n.d.r.) ed il rapporto con gli ultimi due è ormai un dato di fatto. Collaboriamo in zona con il TC Manta e Denis Fino (i cui giocatori, con in testa Camilla Rosatello e Marta Allione, sono tesserati per Caraglio e seguono gli stessi programmi tecnici), con Fulvio Priotti e la sua struttura, con Marco Barberoe il TC Saluzzo, con il Vittoria Cambiano per quanto concerne il programma di allenamento della Agamennone, così con il Match Ball Bra per quanto riguarda Gabriele Dutto. La gestione tecnica di Carlotta Ripa, quest’anno tesserata per il Country Cuneo, circolo che le ha dato la grande opportunità di disputare la serie A2, ancora ci compete. Un grosso lavoro nel quale è stato ed è fondamentale l’aiuto ricevuto dalla Babolat e da Ruggero Rivera. Molti dei contatti tecnici sono arrivati e proseguono attraverso questo canale>>.


Gruppone di agonisti, dirigenti e tecnici

Determinanti anche gli sponsor, tra i quali spiccano il Comune di Caraglio, la Banca di Credito Cooperativo di Caraglio e della Riviera dei Fiori, Menardi Auto.  Ed anche l’aspetto strutturale del centro è mutato nell’ultimo periodo, con la rivisitazione di parte degli esterni, della palestra, l’acquisizione del già citato polo di Valgrana, con due campi in terra rossa illuminati. Il momento clou della stagione, in quanto a organizzazioni, andrà in scena nella prima settimana di luglio, con l’Open maschile e femminile, prima edizione. Avrà sede al TC Caraglio e proprio nei due terreni della Valgrana e sarà arricchito da una settimana di stage e consulenza con l’ex professionista e top 50 Gloria Pizzichini, quasi certa protagonista anche in tabellone. Un rapporto costante quello con la tennista marchigiana che è arricchente e motivante. Nulla, da queste parti, è lasciato al caso. Si pensa da professionisti e si agisce come tali, nella programmazione, nell’attenzione alla dieta, alla psiche dei giocatori, alla cotruzione fisica, alla tecnica. A Caraglio si è più vicini al grande tennis di quanto i più possano immaginare.
Roberto Bertellino