|
|
|

"Tennis Journal" è nato come testata del tennis
regionale nel 1994 e ha dedicato i suoi primi 4 anni di vita all'esaltazione
dei momenti particolari dell'attività piemontese. Tradotto
significa che per quattro stagioni è uscito con degli speciali
che hanno firmato i passaggi chiave delle diverse stagioni, vedi
Feste del Tennis, Internazionali Under 16 dello Sporting, Tennis
Clinic di Sansicario, calendari e classifiche ecc

Nel marzo del 1998 all'Editore Mario Sarre e al futuro direttore
Roberto Bertellino venne l'idea di trasformare quegli speciali
in numeri mensili del giornale-rivista ed esattamente due mesi
più tarsi prese così forma "Tennis Journal".
Divenne fin dal principio il racconto del tennis piemontese a
360 gradi, con la cronaca dei tornei, le interviste dei giocatori
e dei personaggi caratterizzanti il movimento, la presentazione
dei circoli, l'approfondimento di tematiche generali e particolari.
Ebbe fin dagli esordi il patrocinio del Comitato Regionale Piemontese
della Federazione Italiana Tennis e rivendicò subito che
ciò non avrebbe voluto dire uniformità di giudizi
e comunicazione monocorde bensì, nel rispetto delle parti
in campo, piena libertà di opinione. Il nostro motto è
sempre stato quello di lodare quando era il caso di farlo, altresì
di criticare, accettando peraltro le risposte e le critiche costruttive,
nell'intento di fare di un sistema purtroppo statico un qualcosa
di dinamico e teso al miglioramento costante.

La stessa testata ha ampliato numero dopo numero le sue sfere
d'interesse e pur lamentando scarsa rispondenza da parte dei circoli
ha dimostrato nel corso della sua vita di essere disposta a parlare
tanto della grande quanto della piccola struttura. Chi ci ha scritto,
quasi sempre, ha avuto risposta e soddisfazione, ha visto pubblicate
le sue foto, si è immediatamente sentito richiamare.
A fianco dei grandi e dei piccoli eventi tennistici regionali
Tennis Journal ha saputo crescere, pur tra le mille difficoltà
di uno sport che sembra sempre sul punto di uscire dall'anonimato
in cui è sprofondato e invece continua a faticare per farlo.

Abbiamo trattato con la stessa importanza il grande campione e
il giovane in ascesa, ritenendo essenziale per lo sviluppo soprattutto
del secondo usare toni enfatici e motivanti. Abbiamo altresì
puntato molto sull'elemento motivazionale legato al tennis, lodando
e dando ampio spazio a coloro che, pur compiendo errori, hanno
fatto in questi tre anni dell'azione e dell'investimento sulle
proprie idee un credo costante.

In questa rapida carrellata storica ecco che ripercorriamo la
strada compiuta attraverso la riproposizione delle nostre copertine.
Iniziammo con quelle legate a tematiche generali, ovvero il campo,
le palline, la rete, il corridoio, il nastro (gioia e dolore di
mille partite e sfide); proseguimmo con le copertine ancorate
all'evento, alle imprese di torneo. Passammo quindi ad utilizzarle
come veicolo per sollecitare gli addetti ai lavori, proporre idee,
stuzzicare gli arrendevoli. Abbiamo per questo ricevuto critiche
di diversa estrazione e provenienza. Siamo rimasti sul mercato
continuando ad inviare gratuitamente almeno una copia del giornale
in tutti i circoli della regione.

Ciò regolarmente, mese dopo mese, rispettando, e non è
stata cosa facile, la tempistica d'uscita. Abbiamo anche provato
a distribuirlo in edicola, in tutte le edicole regionali (oltre
2.700) ma la risposta dei 18.000 tesserati piemontesi e dei praticanti
che sono ben di più non è stata in questo senso
esaltante. In ragione dei costi affrontati e dei risultati abbiamo
così deciso di abbandonare la presenza in edicola e continuare
le pubblicazioni diffondendole attraverso altri canali (abbonamenti,
circoli, aziende di target medio alto).

Siamo orgogliosi degli sforzi compiuti e del fatto che ormai "Tennis
Journal" sia conosciuto in tutto il Piemonte tennistico.
Ringraziamo in questa sede tutti gli sponsor che hanno creduto
nel nostro lavoro e continuano a farlo consapevoli di giocare
su un campo "allentato", speranzosi però di poter
trovare a breve un terreno più fertile e cambiare così,
quasi senza accorgersene e come premio per la costanza dimostrata,
superficie.

Con il nuovo millennio "Tennis Journal" ha mutato il
modo di proporsi al mondo del tennis. E' passato, proprio attraverso
il presente sito, all'aggiornamento quotidiano, dal lunedì
al venerdì, del tennis regionale, nazionale e internazionale,
facendo diventare quadrimestrale la cadenza d'uscita del giornale
cartaceo. Negli ultimi due anni è cresciuto molto tanto
da essersi imposto anche agli occhi della critica e degli appassionati
del tennis italiano. Grazie anche agli uffici stampa che la redazione
e il direttore svolgono nel corso dell'anno, sia per raccontare
tornei internazionali che Open, il sito vede oggi collegarsi giocatori
e lettori di oltre 20 nazioni al mondo. I contatti quotidiani
sono saliti ad oltre 1500. Il giornale cartaceo viene inviato
ad ogni uscita in oltre 1000 circoli d'Italia e distribuito in
più di 10.000 attività commerciali e realtà
non solo sportive piemontesi e nazionali. Una crescita che siamo
riusciti a compiere anche grazie agli sponsor che ci hanno sostenuto
e ci sostengono. Prima fra tutti la Viva s.r.l.
azienda leader nel settore della produzione e distribuzione di
prodotti agroalimentari di 5.a gamma, presente con la sua rete
in tutta Italia ma con le radici in Piemonte. Un'azienda che ama
la salute e lo sport. Un'azienda giovane che crede nel tennis
e nei suoi attori. Un'azienda che con i suoi prodotti di qualità
potrà cambiare anche la vita alimentare nel Vostro circolo.
Tra le nostre sponsorizzazioni tecniche spicca invece quella con
la BABOLAT , impegnata nella produzione
di materiale per il tennis ma anche e soprattutto nello sviluppo
del nostro sport, attraverso un grande impegno a fianco dei campioni
affermati e dei giovani emergenti.
Molti sono stati e saranno i nostri partner, più o meno
grandi. Lo sono i circoli che hanno capito il nostro sforzo e
apprezzato il nostro servizio. Lo sono i lettori che ci seguono.
I comitati che ci apprezzano e le organizzazioni che ci inviano
i loro comunicati stampa. Vogliamo che siano sempre in aumento,
come numero e intenti. E ci riusciremo, ne siamo certi. Con Voi,
per Voi e per il Tennis d'Italia.
Roberto Bertellino

















|
|
|